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Quando si tratta di terrapiattisti, in un modo o nell'altro, Massimo Mazzucco riesce a fare sempre la sua figura.
Chissà se qualche debunker degli allunaggi, tipo Paolo Attivissimo, saprà cogliere questa svista grammaticale piuttosto imbarazzante.

Tre ore e trentacinque minuti di film rovinati dalla grammatica, sin dai primi secondi, per voler mettere a tutti i costi in risalto la parola TERRAPIATTISTI.

(Paolo Attivissimo, potresti anche offrirci un caffè.)

Ma andiamo avanti, concentriamoci sul messaggio.

Mazzucco diffida, in particolare, i terrapiattisti a riutilizzare, anche in minima parte, il suo film.

E perché un terrapiattista dovrebbe riutilizzarlo?
O meglio, perché dovrebbe vederlo?

Perché, signor Mazzucco, un TERRAPIATTISTA dovrebbe vedere un film che segue le logiche della TERRA a PALLA?

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50 anni di pura fiction televisiva.

Un voler credere a tutti i costi che questa monnezza sia il risultato tecnologico della cosiddetta scienza ufficiale.
Lamiere, fogli di cartone, pezze di stoffa, nastro adesivo, pezzi di elettrodomestici, qualche parabola e si va sulla Luna.

I disinformatori definiscono "gioiello tecnologico" ciò che realmente è, un ammasso di rottami rimediati in qualche discarica, da spenderci poco, arroccati per dispetto con l'auspicio di rendere credibile il tutto.
I Trolls giudicano "incompetenti" gli impertinenti che si ostinano a non voler credere a questo scempio fantascientifico mal riuscito, elogiando gli ingegneri altamente qualificati per aver realizzato il tutto.

Partecipano a questa orgia soprannominata "scienza ufficiale" tutti i prezzolati di vario rango e prestigio, dagli Influencers ai Gate-Keeper, dai Rettori ai Giornalisti, dai Politici agli Sportivi.
Tutti propensi e legittimati a credere alla schifezza vomitata, nessuno che si azzardi ad obiettare questo stupro intellettuale che persevera indisturbato da 50 anni.
Perché c'è chi finisce per crederci incondizionatamente, anche al fatto che questa tecnologia sia andata perduta.

E poi c'è chi ha capito.

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Smontata la Terra a Globo, in tribunale.

Nessun professore universitario, nessun portavoce NASA, nessun giornalista, nessun rappresentante della scienza.
In un tribunale si ha bisogno di qualcosa che si chiama PROVA, e non dovrebbe essere facile per loro?
Nessuno che abbia tentato di vincere i 15mila dollari, perché sapevano che avrebbero potuto perdere la causa ed essere umiliati?

La giudice ha fatto la sua decisione su ciò che era più credibile, e su quello che aveva più dimostrazioni, più prove, e Zen Garcia ha vinto.

La Terra non ha nessuna curvatura e non si muove.

 

Voce di Dino Tinelli

Link al video originale: https://www.youtube.com/watch?v=dJUkckdhqFo

Link all'articolo originale: https://www.facebook.com/notes/zen-garcia/globe-vs-flat-earth-court-case/10219110896191357/

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Eclissi solare del 21 agosto 2017, ombra della Luna sulla Terra larga solo 116km, con una Luna che è ampia ben 3474km.
Se la Luna di 3474km genera un'ombra di 116km, la matematica ci consente di stabilire che l'ombra proiettata corrisponde a 3,242% la grandezza dell'oggetto oscurante (la Luna).
Applichiamo la stessa percentuale alla grandezza della Terra (12,743) per calcolare l'ombra proiettata dalla Terra stessa sulla Luna, durante un'eclissi lunare.

Dovremmo osservare un'ombra larga circa 413km, corrispondente al Mare Crisium:

Mare Crisium

Proiezione dell'ombra della Terra sulla Luna, corrispondente a 413km

 

Animazione del percorso dell'ombra

Tuttavia, ciò che possiamo osservare nella realtà, durante le eclissi lunari, è totalmente diverso.

Eclissi Lunare parziale

 

Registrazione Eclissi Lunare

L'ombra proiettata sulla Luna è decisamente più grande, non si avvicina per niente ai 413km.
La matematica DEVE funzionare sia nelle eclissi solari che nelle eclissi lunari, è impossibile sostenere che la matematica non funzioni per il semplice fatto di aver scambiato le posizioni della Terra e della Luna.

Con la semplice logica, noi esseri umani, possiamo comprendere che c'è qualcosa di sbagliato in ciò che ci raccontano.

Traduzione e voce di Dino Tinelli

Link al video originale: https://www.youtube.com/watch?v=RvxRx5G2Epg

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Intervista completa all'Ammiraglio Richard E. Byrd (sottotitolata in italiano) avvenuta l'8 Dicembre 1954 nel programma TV "Longines Chronoscope", trasmesso dall'emittente americana CBS.

In questa intervista Byrd, di ritorno dalla missione militare "High Jump" e dal sorvolo del Polo Sud, fa rivelazioni interessanti sull'Antartide e sull'Artide.

Il diario dell'Ammiraglio Richard Evelyn Byrd, probabilmente, è una possibile invenzione più recente, che poco centra con le affermazioni che fece Byrd in questa intervista.

Link al video originale: https://www.youtube.com/watch?v=t-wFWnYGbew

 

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Video cancellato da Youtube per "Violazione Norme della Community".

Traduzione e voce di Dino Tinelli

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Video cancellato da Youtube per "Violazione Norme della Community".

Traduzione e voce di Dino Tinelli

 

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Piccola cronologia per ricostruire la successione degli eventi:

  1. Il 17 Maggio il gruppo Faceboook in questione modifica, per l'ottava volta, la descrizione degli intenti del gruppo stesso, introducendo per la prima volta dei riferimenti al nostro progetto Ricerca Indipendente;
  2. Il 24 Maggio una segnalazione anonima ci mette a conoscenza di una meme pubblicata nel gruppo in questione;
  3. il 25 Maggio presentiamo il nostro articolo "Facciamo chiarezza", con il quale poniamo lecite domande ed osservazioni circa il comportamento scorretto del gruppo in questione;
  4. Il 26 Maggio il gruppo Facebook passa da "Gruppo pubblico" a "Gruppo segreto", risultando irraggiungibile ai non iscritti;
  5. Il 27 Maggio presentiamo il nostro articolo "Aspettando... Facciamo chiarezza 3?", volutamente titolato così in attesa di prossima riapertura del gruppo;
  6. Il 29 Maggio presentiamo il nostro articolo "Aspettando... Indagine Indipendente", volutamente titolato così in attesa della presentazione di "Facciamo chiarezza 3".
  7. Il 2 Giugno, a distanza di 5 giorni, il gruppo torna nuovamente visibile.

Vi invitiamo ad osservare la data catturata nello screenshot precedente.

Come sospettato, torna così nuovamente visibile pubblicamente il gruppo, principale profilatore della meme contesta in "Facciamo chiarezza" (del 25 Maggio), con tutti i quasi 2000 iscritti ed una nuova "prefazione" datata 26 Maggio (osservate le date), che va a complementare quell'accozzaglia di messaggi "Facciamo chiarezza" evidenziati nel nostro omonimo articolo.

Non abbiamo dovuto attendere molti giorni prima di scrivere questo terzo articolo, il quale va a concludere la serie "Facciamo chiarezza", consci del fatto che quel gruppo resterà sempre visibile.
Ci è facile intuire le future logiche, modificherà prefazioni, forse aggiornerà o cambierà nome, ma di certo continuerà ad invocare bellicosi richiami "alle armi", necessari al mantenimento del gruppo.

Perché necessari.

Necessari alla difesa di certe dinamiche e meccanismi finalizzati a conseguire interessi ed obbiettivi; da qui il bisogno di non interrompere la visibilità.

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